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La Legge di Lidia Poët

Regia: Matteo Rovere; Letizia Lamartire

Trama. Nella Torino del 1800, una sentenza della locale Corte d'Appello dichiara illegittima l'iscrizione di Lidia Poët all'Albo degli Avvocati, impedendole così di esercitare la professione solo perché donna. Senza un quattrino ma piena di orgoglio, Lidia trova un lavoro presso lo studio legale del fratello Enrico, mentre prepara il ricorso per ribaltare le conclusioni della Corte. Attraverso uno sguardo che va oltre il suo tempo, Lidia assiste gli indagati ricercando la verità dietro le apparenze e i pregiudizi.

Obiettivo, soluzioni, risultati. Come si è trasformata la Torino di oggi nella Torino di fine Ottocento? Con un po' di fantasia e molta ricerca. Abbiamo ricreato la Mole, le piazze principali, il carcere, gli obitori, i teatri, le stazioni e soprattutto la villa della famiglia Barberis, che è stata ricostruita in CG e collocata al centro di Piazza Cavour a Torino.

Ci siamo occupati della cancellazione di elementi anacronistici, anche nelle viste aeree sulla città con inserimento della Mole che all’epoca era ancora in costruzione.

Numerosi gli elementi ricostruiti in CG come la facciata del carcere Le Nuove e l’ambientazione circostante, così come gli interni delle scene in obitorio e teatro. Inoltre sono stati aggiunti elementi come il ponteggio, il treno, il ponte e la stazione.

Data di uscita

2023

Credits

PRODUZIONE

Groenlandia

ART DIRECTOR

Vieri Cecconi

REGIA

Matteo Rovere, Letizia Lamartire

Team EDI

VFX SUPERVISOR

Francesco Pepe

VFX PRODUCER

Pasquale Vitillo